sabato 9 aprile 2011

cappuccetto rosso


"Cappuccetto, puoi venire qui un attimo, per piacere?"
"Si mamma, cosa c'e'?
"Ti va di andare dalla nonna a portarle questo cestino di leccornie?
Sta molto male, ha una grave insufficienza renale e io non mi posso
muovere da qui."
"Certo mamma, posso andare in bici?"
"No, perchè poi sudi e ti viene subito la febbre. Vai per il sentiero
e, mi raccomando, non parlare con nessuno e appena arrivi dalla nonna
telefonami immediatamente."
" Va bene mamma."
"Brava Cappuccetto, sei una bambina obbediente, se il tuo babbo fosse
ancora vivo sarebbe fiero di te. Ciao Cappuccetto, ora vai che si sta
facendo tardi."

Cappuccetto si avvia attraverso il bosco e si attarda a raccogliere,
fragoline di bosco, mirtilli, funghi porcini, finferli, mazze di
tamburo, muschio, aghi di pino, felci, miele e una manciata di ribes
nero. Comincia a fare buio e la casa della nonna è ancora molto
lontana, allora di gran lena si mette a trotterelare sul sentiero,
finche' incrocia il Lupo.

"Ciao, bella bambina come ti chiami?"
"Ciao, io sono Cappuccetto Rosso e sto andando dalla nonna a portarle
queste leccornie, perche' lei è molto malata, c'ha qualcosa ai renali
e non si puo' alzare dal letto."
"Ah, ma che brava sei Cappuccetto, ma come mai hai un nome da maschio?
"Non lo so, dovresti chiederlo alla mia mamma".
"E' vero. Ma dimmi dove abita la tua nonna?"
"Abita in fondo al bosco, in via Limitare al 15. Il Cap non lo so
perche' l'hanno appena cambiato e non me lo ricordo. Ma ora devo
andare, altrimenti si fa buio."
"Ciao allora, Cappuccetto, arrivederci a presto".

Cappuccetto si ricarica tutto in spalla e riprende la corsa attraverso il bosco.
Arriva a casa della nonna, bussa, e un vocione che Cappuccetto stenta
a riconoscere le dice di entrare in casa.

"Ciao nonnina, ma stai tanto male?"
"CIAO BELLISSIMA, SI STO MALE, PERO' STAVO PEGGIO IERI.
"Ah, ho capito, ma che vocione che hai?"
"CAPPUCCETTO, PROVA A STARE TE CON I TUBI INFILATI IN GOLA PER TRE
GIORNI, C'HO UN RASPO CHE NON TI DICO, E POI MI SA CHE C'HO PURE IL
RAFFREDDORE."
"Oh poverina la mia nonnina. Ma senti, ma non ti puoi proprio alzare?
"NO CAPPUCCETTO, E' MEGLIO DI NO."
"Ma nonna, ma che gambe gonfie che hai'"
"MA CARA, SARA' UN PO' DI RITENZIONE DI LIQUIDI."
"Ma nonna, ma che orecchie grosse che hai"
"MA CAPPUCCETTO, ME LE SON FATTE FARE APPOSTA IN CLINICA PER RIUSCIRE
A SENTIRTI MEGLIO."
"Ma nonnina, ma che naso grosso che hai."
"MA VA, CE L'HO SEMPRE AVUTO, ANCHE TE NON E' CHE SEI MESSA PROPRIO
BENE A CANIPPA, E' DI FAMIGLIA, MIO PAPA' LO CHIAMAVANO HOOVER."
"Ma nonna, ma che bocca grande che hai."
"ASCOLTA CAPPUCCETTO, TU SEI UNA BRAVA BIMBA, MA DIMMI, SEI VENUTA A
TROVARMI O A ROMPERMI I COGLIONI?"

FINE

Nessun commento:

Posta un commento